Domande frequenti

Il factoring in 7 domande e 7 risposte

Il factoring è un'alternativa al finanziamento bancario?

Il Factoring è uno strumento per gestire professionalmente i crediti.
Il Factoring è un supporto gestionale ed una tecnica finanziaria, rivolti a soddisfare le esigenze di gestione dei crediti di fornitura da parte delle imprese.
Il Factoring comprende diversi servizi:

  • amministrazione, gestione e incasso dei crediti
  • assistenza legale nella fase di recupero dei crediti
  • valutazione dell’affidabilità della clientela
  • anticipo dei crediti prima della relativa scadenza
  • garanzia del buon fine delle operazioni.

Il Factoring non è dunque un’alternativa al credito bancario, ma certamente presenta una componente finanziaria che può essere utilizzata in via complementare alle altre fonti di finanziamento a disposizione dell’impresa.

A quali imprese può essere utile il factoring?

Il Factoring è utile per tutte le imprese che vogliono affidare ad uno specialista la gestione ed il controllo del portafoglio crediti.
La necessità del Factoring si manifesta quando vi è uno squilibrio tra le esigenze della politica di credito commerciale dell’impresa (relative ai termini e condizioni di pagamento da concedere alla clientela che ne acquista i prodotti/servizi; ai fondi da impegnare per "sostenere" finanziariamente le dilazioni concesse; alle forme di regolamento; al controllo del rapporto; alle procedure di incasso e recupero dei crediti ) e le risorse che l’impresa può mettere autonomamente in campo.
La domanda potenziale è dunque costituita dalle imprese che manifestano un "fabbisogno di Factoring" connesso alla sua connotazione gestionale (amministrazione, controllo, riscossione, assicurazione dei crediti) e finanziaria (valutazione della clientela, integrazione delle linee di credito tradizionali grazie allo smobilizzo anticipato dei crediti).
Nel mercato italiano il Factoring coinvolge attualmente un’ampia gamma di settori merceologici ed imprese di ogni dimensione.
Secondo l’indagine sulla domanda di Factoring delle imprese italiane, le imprese più "giovani", le imprese in fase di forte espansione, le imprese con attività fortemente stagionali, e più in generale i soggetti nei quali la gestione del capitale circolante costituisce un aspetto strategico dell’attività fanno un uso più intenso del Factoring.

Qual è il grado di diffusione del factoring tra le imprese?

Il Factoring è ancora uno strumento poco conosciuto dalle imprese, che pure lo utilizzano con buona frequenza.
In realtà le imprese conoscono poco le caratteristiche del Factoring.
Ciò dipende dall’insufficiente cultura finanziaria, così come dalla non adeguata informativa messa in atto dalle banche e dalle società di Factoring.
Il Factoring è peraltro uno strumento ormai consolidato nell’ambito del sistema economico e finanziario. Esso è presente in Italia da più di trent’anni e coinvolge decine di migliaia di imprese.
In generale, le imprese che dispongono di una più consolidata esperienza relativa al ricorso al Factoring, ne apprezzano di più i vantaggi e le specificità e ne fanno, in ultima analisi, un uso "corretto", che si manifesta anche in giudizi di convenienza metodologicamente più corretti e sostanzialmente più favorevoli. Le imprese che conoscono e/o utilizzano meno (o male) il Factoring sono sovente vittima dei luoghi comuni in argomento, esprimono giudizi sommari, non sempre adeguati alla situazione reale del mercato del Factoring, e raramente sfruttano le opportunità che il ricorso al Factoring può proporre.
Una larga parte delle imprese utilizzatrici oggetto dell’indagine sulla domanda di Factoring in Italia ritiene utile continuare in futuro il rapporto di Factoring ritenendo anche che lo strumento sia destinato a svilupparsi nell’ambito dei rispettivi settori di appartenenza.

Quali effetti produce il ricorso al factoring sui costi di gestione delle imprese?

Il Factoring può consentire un risparmio nei costi che l’impresa sostiene per la gestione dei crediti di fornitura, grazie all’esternalizzazione delle relative attività di valutazione, amministrazione e controllo.
Affiancare l’impresa nella gestione dei crediti commerciali significa gestire, secondo una logica di outsourcing una funzione che richiede elevata specializzazione: l’impresa viene così alleggerita dei relativi costi di struttura, che vengono sostenuti dal factor (società di Factoring o banca) con maggiore economicità, grazie alle economie di scala che caratterizzano, ad esempio, la raccolta di informazioni sui debitori ceduti, ed alle sue competenze di specialista nella gestione dei crediti.
Il Factoring consente inoltre di trasformare costi fissi connessi alla gestione diretta del credito in costi variabili (la commissione di Factoring).
Certamente la possibilità di pervenire ad una sostituzione dei costi tradizionali di gestione dei crediti con il costo del Factoring , esternalizzando le attività di amministrazione e controllo dei crediti ed affidandole al Factoring, dipende dall’estensione nel tempo e nello spazio del ricorso al Factoring ed è quindi più probabile in un uso duraturo ed esteso del Factoring da parte dell’impresa.

Come si calcola il costo reale del factoring?

Il Factoring è un servizio più complesso e a maggiore valore aggiunto rispetto al credito bancario. Per valutarne la convenienza i termini di confronto adeguati sono il costo medio dei finanziamenti ed il costo di gestione interna del credito commerciale.
Il Factoring non è direttamente confrontabile con strumenti finanziari tradizionali, quali ad esempio il credito bancario, in relazione alla presenza della componente di servizio gestionale.
Il ricorso al Factoring comporta infatti il sostenimento di due ordini di costo:
il costo finanziario (interessi), relativo al finanziamento implicito nel pagamento del credito prima della scadenza; gli interessi praticati dal factor sono in linea con i tassi del mercato, tenuto conto delle caratteristiche della clientela e del rischio delle operazioni.
il costo amministrativo (commissione), relativo alla gestione ed eventualmente alla garanzia di buon fine del credito; la commissione dipende dalla tipologia di servizi offerti e dalle caratteristiche (scadenze, importi, ecc.) dei crediti ceduti.
La convenienza del ricorso al Factoring dipende allora dal confronto tra oneri amministrativi e finanziari tradizionali e oneri di Factoring.
E’ inoltre importante valutare la destinazione dei flussi finanziari liberati attraverso lo smobilizzo dei crediti. I fondi finanziari anticipati grazie al Factoring possono essere infatti utilizzati dalle imprese per rimborsare debiti in essere, oppure per finanziare lo sviluppo delle vendite.
Il "finanziamento dello sviluppo" attraverso il Factoring ne sottolinea i vantaggi e le caratteristiche peculiari ed è infatti più utilizzato nella realtà del mercato dalle imprese più giovani, con forti prospettive di crescita e dalla clientela che manifesta una più marcata soddisfazione del Factoring.

Quali sono gli effetti del ricorso al factoring sulla gestione di impresa?

Il Factoring produce numerosi effetti sull’attività dell’impresa, interessando le aree coinvolte dalla gestione del credito commerciale:

  • La contabilità
    Il Factoring comporta una semplificazione della contabilità clienti, una sostituzione di costi fissi con costi variabili, un alleggerimento delle poste di bilancio che riguardano il capitale circolante
  • La politica commerciale
    Il ricorso al Factoring può condurre ad un aumento del volume d’affari dell’impresa, grazie alla possibilità di smobilizzare crediti non ancora scaduti e quindi di liberare risorse finanziarie per lo sviluppo dell’attività.
  • La politica finanziaria
    Il ricorso al Factoring comporta un aumento della velocità di circolazione del capitale d’esercizio, attraverso un accorciamento del ciclo monetario (dal pagamento degli acquisti delle materie prime all’incasso delle vendite dei prodotti finiti) e riduce il fabbisogno finanziario dell’impresa.
  • L’organizzazione
    Il Factoring comporta una modifica delle funzioni dedite al rapporto con la clientela, concentrandone l’azione sugli aspetti produttivi e commerciali.
Il ricorso al factoring segnala che l'impresa ha difficoltà finanziarie o di rapporto con i clienti?

La cessione dei crediti nell’ambito di un rapporto di Factoring è un fatto normale della vita aziendale ed, anzi, un segno che l’impresa fornitrice è "gestionalmente" valida e all’avanguardia.
La CEE ha raccomandato agli Stati membri di facilitare presso le imprese la diffusione del Factoring, quale strumento utile ad una più efficace gestione dei crediti oggetto delle transazioni commerciali.
Solo chi non conosce il Factoring tende, in alcuni casi, a considerarlo uno strumento finanziario marginale e/o di recupero di crediti problematici e di conseguenza attribuisce il ricorso al Factoring alla presenza di problemi di finanziamento e di deterioramento della qualità del portafoglio crediti, associandolo in ultima analisi ad una situazione di difficoltà dell'impresa.
Ad ogni modo, nella realtà solo una piccola parte delle imprese ha avuto problemi con la propria clientela una volta che questa è stata ceduta nell’ambito di un rapporto di Factoring.

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